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Il legno autoportante per ricostruire Accumoli

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05 Dic Il legno autoportante per ricostruire Accumoli

Ad un anno dalla seconda scossa sismica che ha investito il centro Italia (26 ottobre 2016), dopo il Villaggio del Cibo di Amatrice, un altro spazio di riaggregazione sta prendendo forma presso Accumoli, comune simbolo, suo malgrado, insieme ad Amatrice del terremoto del Centro Italia.
È la risposta concreta all’emergenza da parte di Housing in Emergency for Life and People (H.E.L.P. 6.5), l’associazione fondata a luglio 2017 dall’architetto torinese Lorena Alessio, ricercatrice al Politecnico di Torino e da un pool di studenti ed ex studenti dell’ateneo stesso, coordinato da Carola Novara, vicepresidente di H.E.L.P. 6.5, Chiara Mezzasalma, Francesca Turnaturi e Matteo Goffi.
Accupoli, questo il nome del progetto, è un centro aggregativo atto ad accogliere eventi ed incontri per la collettività ed è la prima struttura in Italia realizzata, nelle parti portanti, in legno multistrato, più comunemente denominato compensato.
La nascita di Accupoli è il frutto della collaborazione tra il Politecnico di Torino e il Kobayashi Lab di Tokyo ed è lo sviluppo concreto di un modulo sperimentale nato sulla falsariga del sistema costruttivo Veneer House, messo a punto dal professor Hiroto Kobayashi dopo il terremoto del Tohoku del 2011, che provocò uno tsunami e il disastro di Fukushima.

Accupoli: il progetto e le sue peculiarità
“Accupoli è uno spazio pronto ad accogliere riunioni, conferenze e concerti. Ad agosto sono state posate le fondazioni ed il 22 settembre 2017 è partito ufficialmente il cantiere per il montaggio della struttura, che rappresenta il seme per la rinascita della vita culturale locale. Il termine dei lavori è previsto per la fine di novembre 2017” – asserisce l’arch. Lorena Alessio.
La struttura è composta da due moduli adiacenti a pianta rettangolare, ad un unico piano sormontato da una copertura a falde con il colmo a due differenti quote.
Dimensioni in pianta: 13 m x 14,4 m
1° Campata luce: 8 m hcolmo = 7,14 m
2° Campata luce: 4 m hcolmo = 5,83 m
“La peculiarità del sistema costruttivo giapponese sviluppato dal prof. Hiroto Kobayashi della Keio University corrisponde all’impiego di giunti ad incastro realizzati mediante elementi in compensato. Il legno multistrato, o compensato, risulta essere leggero, facilmente maneggevole e con un buon comportamento strutturale nei confronti del sisma.”

FONTE: www.ingegneri.it

6 Comments
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