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Ricostruzione post sisma: il progetto della nuova scuola di Accumoli

PROGETTO_accumoli

08 Mag Ricostruzione post sisma: il progetto della nuova scuola di Accumoli

Il Centro Italia, colpito dalle scosse sismiche a partire dallo scorso 24 agosto 2016 si appresta a ricostruire il proprio patrimonio costruttivo e i plessi scolastici, in qualità di edifici rilevanti, rappresentano un primo passo. Tra i comuni simbolo, loro malgrado, vi sono Amatrice ed Accumoli; per quest’ultimo è prevista la realizzazione dell’Istituto scolastico omnicomprensivo di Accumoli.
Il progetto del nuovo plesso scolastico è stato realizzato in tempi record con il supporto alla progettazione dei docenti dell’Università La Sapienza di Roma.
Il gruppo di lavoro comprende circa 40 docenti della Facoltà di Architettura e della Facoltà di Ingegneria civile ed industriale, con competenze nei vari settori disciplinari: dalla progettazione architettonica a quella strutturale, dall’impiantistica alla tecnologia dei materiali ed alla sicurezza, per un edificio che dovrà anche svolgere un ruolo strategico in ipotetiche future situazioni di emergenza (come da comunicato stampa di Uniroma).

“Il nostro contributo si è concretizzato in tempi rapidissimi tra l’inizio e la fine del mese di febbraio, rispettando le scadenze proposte dal Commissario” spiega Renato Masiani, Prorettore vicario che ha assunto il ruolo di coordinamento di tutte le attività di Sapienza a favore delle popolazioni colpite dal terremoto. “Grazie anche al lavoro sinergico dei colleghi di Sapienza che hanno offerto volontariamente le loro competenze, la campanella che segna l’inizio dell’anno scolastico suonerà per i bambini di Accumoli il primo settembre prossimo nella nuova scuola”.
L’istituto scolastico ominicomprensivo di Accumoli avrà le seguenti caratteristiche:
• Estensione: 700 mq complessivi;
• Il plesso si articolerà su di un unico piano;
• Locali destinati a:
◦ Sala polifunzionale
◦ Una sezione della scuola per l’infanzia
◦ Due aule pluriclasse
◦ Laboratorio
◦ Refettorio completo di cucina

La struttura rappresenterà, inoltre, un’eccellenza in termini di biosostenibilità in quanto è previsto:
• l’impiego di materiali riciclabili;
• un’alta efficienza energetica.
Quest’ultima peculiarità ha fatto si che l’edificio rientrasse nella classificazione Nearly Zero Emission Buildings (NZEB) riservata ai fabbricati che consumano una quantità di energia inferiore o pari a quella che riescono a produrre.
Tali edifici, definiti ad energia quasi zero, corrispondono a costruzioni ad altissima efficienza energetica, “il cui fabbisogno energetico molto basso o quasi nullo dovrebbe essere coperto in misura molto significativa da energia da fonti rinnovabili, compresa l’energia da fonti rinnovabili prodotta in loco o nelle vicinanze” (come da Direttiva Ue 2010-31).

L’Italia, come ogni stato membro della comunità europea, recepisce i contenuti della direttiva 2010/31/UE ed in particolare il nuovo plesso scolastico di Accumoli recepisce quanto indicato dalla direttiva europea (art. 9):
“Gli Stati membri provvedono affinché:
a) entro il 31 dicembre 2020 tutti gli edifici di nuova costruzione siano edifici a energia quasi zero;
b) a partire dal 31 dicembre 2018 gli edifici di nuova costruzione occupati da enti pubblici e di proprietà di questi ultimi siano edifici a energia quasi zero”.

FONTE: www.ingegneri.it

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